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Gif creata da maurizio per la Pagina del piccolo popolo :spiriti guida nei giochi di carte ed il Logo di MUNDIMAGO

Piccolo Popolo

DRAGO FATA GNOMO SIRENA SONO SPIRITI GUIDA NEI GIOCHI DI CARTE

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ESISTE IL PICCOLO POPOLO E SONO GLI SPIRITI GUIDA NEI GIOCHI DI CARTE E GOVERNANO I 4 ELEMENTI

PAGINA DEL PICCOLO POPOLO
DRAGHI FATE GNOMI SIRENE
Un pò di storia...

Purtroppo in quest’epoca l’uomo utilizza prevalentemente la parte razionale del cervello negando tassativamente tutto ciò che non è possibile riprodurre o controllare fisicamente, ma sicuramente le potenzialità della massa cerebrale che in gran parte restano inutilizzate è la chiave arcana, in quanto non conosciuta e non più utilizzata, che può aprire la porta a percezioni al di fuori della “norma”, percezioni che in tempi antichi si erano sviluppate e che sono ora atrofizzate a favore della” sindrome di San Tommaso”.
Come faceva anticamente l’uomo a scegliere e percepire spazi carichi di energia per farne luoghi di culto ?Certamente non chiamando geologi o scienziati con strumentazioni sofisticate, ma utilizzando se stesso, la propria coscienza e quindi la propria consapevolezza e mettendosi in una posizione di apertura verso la Terra, ed in questo modo sentiva quale era il punto più carico oppure quale punto era da evitare. A chi non è mai capitato, passeggiando in un sentiero tra i boschi o lungo una stradina nei campi oppure camminando serenamente in riva al mare di percepire in un momento particolare di non essere soli ed istintivamente rivolgere lo sguardo intorno con un senso di disagio verificando questa impressione che razionalmente è priva di qualsiasi fondamento logico. Ma quello che gli occhi non sono in grado di vedere e ciò che le orecchie non riescono a percepire è davvero equivalente a “non esistente”? Sin dalla notte dei tempi nella storia dell’umanità si trovano tracce di esseri che non appartengono a questa dimensione e non mi riferisco certo a contatti con razze extraterrestri ma bensì all’esistenza di esseri fatati che compongono la vasta famiglia del ” Piccolo Popolo ”.
Citazioni tra le più antiche provengono dalla cultura celtica. Una nota leggenda racconta che mille e mille anni fa una lunga schiera di donne e uomini bellissimi arrivarono dalle fitte nebbie che circondavano il Grande Nord, essi furono chiamati “gli uomini della Dea”, i Tuatha de Danaan. Essi erano creature sagge con una incredibile forza fisica,profondi conoscitori delle arti magiche e che in poco tempo conquistarono tutta l’Irlanda regnando indisturbati e felici per secoli sino a quando un giorno arrivò dal sud un popolo bellicoso dai capelli rossi: I Gaeli. I Tuatha per difendersi nascosero con la magia le spiagge dell’isola dietro una grande nuvola nera e scatenarono una tremenda tempesta che riuscì ad allontanare gli invasori per qualche tempo impedendo loro di approdare sull’isola. Purtroppo tra le fila dei Gaeli vi era un Druido dotato di poteri magici eccezionali attraverso i quali riuscì a placare le tempeste e permettere in questo modo ai Gaeli di approdare per iniziare una guerra che vide i Tuatha perdere una battaglia dopo l’altra passando da padroni a miseri servi. Ma quel popolo venuto dalle nebbie del Nord apparteneva ad una razza fiera che da sempre aveva vissuto nutrendo in sé lo spirito della libertà ;quella natura orgogliosa e nobile rendeva impossibile il poter vivere come schiavi e impedì loro di assoggettarsi agli invasori a tal punto chiesero che furono costretti a chiedere aiuto al potente mago Manannan, conoscitore di tutti gli incantesimi di questo mondo e dell’altro, il quale esplorò tutta l’Irlanda per cercare le colline più belle e le vallate più verdi affinché potessero divenire la dimora del suo popolo ed una volta che le individuò chiamò a se le sue genti e con un potentissimo incantesimo circondò quelle vallate di mura invisibili che nessuno poteva attraversare se non i Tuatha stessi, che impararono a rendersi invisibili per poter entrare ed uscire a loro piacimento da quel regno incantato. Da allora i Tuatha si trasformarono in creature fatate potentissime chiamate dagli uomini” Sidhe” o “Piccolo Popolo”.

Ma dove si trova il regno del Piccolo Popolo?

Semplice, esso è tutto intorno a noi,invisibile agli occhi degli uomini “moderni”,un regno circondato dalle sue barriere di crepuscolo foschia ed illusione ,quelle frontiere che recingono gli uomini ed i loro sensi separando i due mondi. La fede nella loro esistenza cominciò a scomparire in Europa solo dopo l’avvento della scienza moderna. L’esistenza di queste creature dei quattro elementi sopravvivono nel folclore e sono citate nelle leggende e fiabe di ogni popolo da secoli e secoli. Ma come un gioco le cui regole sono imperscrutabili,ciò che rimane celato da un velo di oblio per qualche tempo è prima o poi riportato alla luce,ed ecco che la natura di queste energie si ripropone uscendo dalla dimensione occulta per i pochi e tornando alla vita nei pensieri dei molti. Intorno all’anno mille Hildegard von Bingen nel suo “Liber divinorum operum” elabora una teoria degli elementi tramite i quali l’anima è in grado di agire sul corpo.
Più tardi Marsilio Ficino(1433-1499) attribuisce a ciascuno dei quattro elementi un’anima e dunque ne afferma la loro esistenza. Cornelius Agrippa(1486-1536) nella sua “Philosophia Occulta” sostiene che spiriti e demoni sono immortali e li chiama Silvani, Montani, Ninfe e Lemuri. Ma fu Paracelso(1493-1541) nel suo “Trattato delle ninfe, silfi, salamandre ed altri esseri” il primo che si accinse a definirli e catalogarli, descrivendone le caratteristiche, le qualità ed i loro rapporti con gli esseri umani, portando ordine e chiarezza in una tradizione popolare che spesso confondeva gli uni con gli altri. All’inizio del trattato egli suddivide gli spiriti di natura in base all’elemento che li caratterizza e da loro dei nomi ben distinti; gli spiriti delle acque sono le Ninfe, quelli dell’aria sono le Silfi,quelli della terra li chiama Pigmei e quelli del fuoco sono definiti Salamandre. Abbiamo dunque visto che i Celti li facevano coincidere con una razza di semidei provenienti dal Nord,che degli studiosi dell’occulto li chiama spiriti dei quattro elementi ed abbiamo altresì stabilito che il Piccolo Popolo vive in un’altra dimensione contemporanea ma parallela alla nostra .Eppure vi sono stati alcuni scrittori che hanno identificato in alcune popolazioni primitive gli abitanti del regno Feerico,trasportando di peso ciò che appartiene ad una dimensione sottile in una dimensione grossolana .
Il primo fu Arthur Machen (1863-1947), un giornalista del Galles che dedicò gran parte della sua vita a studiare le leggende europee e della sua terra in particolare, grande esperto di tradizioni popolari, che dopo una vita di studi arrivò ad una conclusione:”La Piccola Gente non è del tutto immaginaria,e probabilmente è discendente da individui preistorici che hanno abitato l’Europa prima dell’avvento dei Celti”. Ma in accordo a quali studi Machen concretizzò tale ipotesi? Le sue teorie presero sostanza attingendo alle prove raccolte dagli antropologi secondo i quali una razza mongolica,di statura assai bassa,aveva abitato il continente in età neolitica(all’incirca nel 7000 a.C.) lasciando tracce di lavorazione della selce, tracce che si ritrovano posteriormente sino all’età del bronzo e che permise di identificare quelle popolazioni come genti progredite e civili. Fu proprio nell’età del bronzo (circa 2000-1500 a.C.) che i primi Celti giunsero in Europa soppiantando le culture preesistenti, e con l’avvento dei Celti iniziarono a nascere le leggende. Quasi la stessa tesi viene sostenuta in seguito da Margaret Murray, la quale ipotizzava l’esistenza di un popolo di statura assai ridotta rispetto alle popolazioni che arrivarono in seguito, ossia i Celti,e che per evitare di essere assoggettati e resi schiavi dagli invasori più forti ed agguerriti di loro,si videro costretti a ritirarsi nelle zone più impervie e meno fertili, vivendo di pastorizia e coltivando scarsamente la terra. Essi compresero ben presto che il solo modo di sopravvivere, vista l’inferiorità sia numerica che fisica, era di incutere terrore nei nemici in qualunque maniera e di conseguenza furono costretti a fare delle razzie sporadiche nei villaggi al fine di impossessarsi di cibo e forse anche di schiavi utilizzati nei lavori più faticosi,e per poter fare ciò divennero abilissimi nell’occultarsi abilmente tra alberi e cespugli secondo una sconcertante abitudine di apparire e scomparire quando meno c’era da aspettarselo, velocissimi al punto da sembrare esseri fatati dotati di poteri non umani. Le loro dimore erano assai singolari, costruite con pietre nella parte inferiore, affondate nel terreno per 70/90 cm, mentre il resto della costruzione era di pali di legno oppure di cannicciato coperto di fango con il tetto rivestito di zolle erbose, il che era ottimale per contenere il calore del fuoco situato nel centro delle capanne sostenute da un palo centrale. Tali case venivano costruite a gruppi e quando erano coperte di felci o erba o piccoli cespugli davano l’impressione di collinette o monticelli naturali, il che era l’ottimale per nascondesi agli occhi dei nemici. Avete presente il villaggio degli Hobbit nel film ”il Signore degli anelli”? Ecco, l’aspetto doveva essere più o meno simile a quello del film.
Nell’alimentazione essi differivano completamente dalle popolazioni dedite all’agricoltura che invece abitavano le zone più fertili del paese e sembra che si nutrissero soprattutto con il latte delle loro greggi e che la carne fosse consumata raramente ed in occasione di qualche banchetto. Probabilmente proprio in conseguenza di questa alimentazione assai diversa si mantennero delle differenze sostanziali nelle caratteristiche somatiche delle due popolazioni,tanto da donare alle piccole genti quell’aspettoparticolare caratterizzato da statura minima,occhi allungati,muscolatura sviluppata mantenendo l’esilità tipica di popolazioni che non fanno grande uso di carboidrati. Vi sono testimonianze tramite documenti e pitture che parlano della sopravvivenza di gruppi nel periodo del neolitico e dell’età del bronzo sino al 16° secolo,nei quali vengono descritti aspetto,abbigliamento ed usanze di queste popolazioni. Addirittura pare che furono trovate delle mummiette di esseri dalla statura sconcertante. Una di queste fu scoperta nel 1932 nello stato del Wyoming da due cercatori d’oro che, dopo aver fatto saltare con la dinamite una parete rocciosa, si accorsero di avere messo allo scoperto una caverna larga 1,2 metri e profonda 4,5 metri nella quale una minuscola figura mummificata di un uomo seduto con le braccia e le gambe incrociate non più alta di 35 cm. Gli scienziati che la esaminarono rimasero increduli dal ritrovamento stabilendo che apparteneva ad un essere maschile di età matura, all’incirca 65 anni,fronte bassissima, naso schiacciato con narici ampie e dilatate, bocca larghissima con labbra sottili e vissuto in un’epoca estremamente remota la cui tipologia ed origine era del tutto sconosciute. Un altro ritrovamento avvenne nella stato del Kentuky nel 1925,ed apparteneva ad un omino che da vivo doveva essere alto all’incirca 99 cm, con i capelli rossicci morto più di sei o sette secoli prima.

Citando gli indiani Arapaho e Shoshoni

... i quali nelle loro leggende asseriscono che quando il loro popolo giunse in quelle terre, vi trovarono dei piccoli esseri che vivevano in canyon nascosti e che guerreggiarono con loro. Grandissima è ancora oggi in Bretagna ed anche in Irlanda la presenza del Piccolo Popolo nelle fiabe e nelle leggende popolari strettamente legati a luoghi particolari oppure a pietre od alberi o radure e che sono considerati dagli abitanti come fossero quasi “fatti storici” realmente accaduti piuttosto che invenzioni di pura fantasia. Sorge spontanea una domanda: ma dove vive questo Piccolo Popolo? Prima di rispondere è opportuno fare una premessa ;queste creature sono indissolubilmente legate alla Natura ed ai suoi elementi, per cui tutto ciò che nuoce alla Natura nuoce anche a loro, e questo già ci dice molto sul nostro scetticismo riguardo alla loro esistenza. Questo regno a noi oggi inaccessibile, se non a poche persone, è situato in una dimensione parallela a quella umana in un piano vibrazionale meno denso del nostro. Si potrebbe posizionare il regno Feerico nel piano astrale,quel piano nel quale,secondo la tradizione esoterica, si manifestano le nostre emozioni ed i nostri sentimenti un piano più sottile di quello materiale e tangibile e pertanto più prossimo,dal punto di vista umano, al regno dello Spirito. Essendo il piano astrale preposto alle emozioni ed ai sentimenti ad esse collegate,anche il regno del Piccolo Popolo è legato alla sensibilità ed all’intenzionalità conscia ed inconscia dell’individuo e proprio per questa ragione esso può apparire di una luminosità e bellezza indescrivibile ad una persona ,ma contemporaneamente cupo e terrificante alla vista di chi “nutre” in sé sentimenti violenti e distruttivi, e tale caratteristica consente ai suoi abitanti di cambiare forma, sembianze e dimensioni a proprio piacimento,e non avendo una forma originale ben definita,assumono molto spesso l’aspetto con cui vengono immaginati dagli esseri umani, oppure assumono le stesse caratteristiche della creatura vegetale che hanno in custodia adattandosi alla sua aura e divenendone parte integrante.
E quindi se queste forme energivore sono indissolubilmente legate alla Natura per logica conseguenza le si possono suddividere nei quattro elementi, ossia terra, acqua, aria e fuoco. Che funzioni hanno dunque gli Elementali? Sono canali attraverso i quali le energie vitali si manifestano ed operano in seno alla materia fisica. Il loro lavoro consiste nel cooperare alla costruzione ed alla crescita della controparte eterica degli organismi viventi dei quattro regni ,ultimi anelli della catena di operatori occulti che fa capo ai Deva. Gli Elementali appartengono anch’essi ad una catena evolutiva,diversa da quella umana, che li porterà in un futuro ad acquisire una loro individualità dopo avere superato delle “prove di abilità” che permetterà loro di divenire dei grandi Deva degli Elementi. Ogni cosa che appartenga al regno minerale,vegetale od animale ha un suo piccolo deva che si prende cura di lui, così ogni singolo fiore viene seguito nella sua crescita molecola per molecola fintanto che avrà vita. Ed ecco che il corpo fisico del deva della rosa è la rosa stessa ed attraverso i sui petali e foglie e stelo esso si nutre di aria,di sole di minerali e di energia. La consapevolezza che deriva dal sapere che il fiore non è “solamente”un vegetale e che un albero non è “solamente” foglie, legno e radici, fa comprendere che l’essere umano ha una grande responsabilità insita nelle sue azioni, che ogni evento volto a razziare e depredare la Natura a scopo di lucro e dissennatamente, non causa solamente la devastazione di aree territoriali, ma conduce alla morte anche innumerevoli forme di vita che sono indissolubilmente legate ad ogni filo d’erba,ad ogni arbusto,ad ogni albero ad ogni pietra. Ciò che si è perso nei secoli è la sacralità che gli esseri umani percepivano nel contatto con la Natura e in ogni azione che portava ad interagire con Essa. In ogni essere vivente, dal più basso al più alto, da un microbo ad un arcangelo, la Vita e la coscienza di Dio solo al lavoro, aiutate dai Suoi agenti che seguono il Progetto del Grande Piano Divino.
Nessuna cosa nasce per caso, nulla muore per caso. Ogni organismo contiene un capitolo della Sapienza Divina ,un libro aperto per colui che ne voglia studiare i processi. In realtà è l’uomo che non ha i mezzi fisici per accorgersi dell’esistenza di altre creature come gli spiriti elementari, che vibrano attorno ad ogni essere del quale si prendono cura, emettendo un tipo di vibrazione talmente sottile rispetto alle nostre che le nostre orecchie ed i nostri occhi non possono avvertire essendo noi sprovvisti di organi adatti a percepirle. A parte i chiaroveggenti dotati di potenzialità che ancora non appartengono all’uomo contemporaneo,essendo essi strutturalmente proiettati in avanti nella catena evolutiva, l’uomo comune purtroppo non è in grado di “ascoltare” (quale altra parola potrei usare?) la musicalità di un fiore mentre si apre,o di una foglia che sboccia,o di ogni singolo pianeta che “risuona armonicamente” nel cosmo. La domanda che ora sorge spontanea è : ma come si possono incontrare queste creature? Vi sono dei Luoghi Magici dotati di un’energia e magnetismo particolari ,che rappresentano un punto di incontro facilitato tra i due mondi, dei “passaggi” accessibili solamente a quelle persone che hanno i requisiti necessari per avvicinarsi a loro. Se questi luoghi fungano in se e per se da ”portale dimensionale” o se invece agiscano in modo diretto sull’uomo facilitando l’accesso ad un particolare stato interiore che permette di contattare "l’altra dimensione” non mi è dato sapere, fatto è che essendo abitatori di un’altra dimensione il “luogo d’incontro” con la dimensione Feerica (ossia incantato) è innanzi tutto uno “spazio interiore”, un qualche cosa che si schiude nell’essere umano permettendo l’accesso ad una dimensione di coscienza che sta al di fuori dello spazio e del tempo e sicuramente anche oltre la vita e la morte.
Cio che caratterizza questo stato interiore è la profonda connessione con il “cuore”, una disponibilità e un’apertura nel relazionarsi con il prossimo,un ridimensionamento del senso critico e ed il costante esercizio nel non-giudizio, insomma coltivare sentimenti ed emozioni positive (che si sedimentano nel corpo astrale-mondo feerico) un modo di pensare che porta ad una profonda mutazione caratteriale-interiore Lavorando in questa direzione si può dunque affermare che lo”stato del cuore” nutre letteralmente le relazioni con i mondi leggeri ,causando anche un effetto collaterale da non sottovalutare,poiché il coltivare e mantenere tale stato fa miracoli nell’ambito delle relazioni interpersonali umane e sorridendo un poco si può dire che se non si riesce ad entrare in contatto con le Fate per lo meno si entra in contatto con nuove amicizie. Non a caso le Vie Spirituali appartenenti a varie tradizioni concordano nel definire il cuore una “Porta di accesso al Divino”. Il modo di “oltre-passare” questa Porta di accesso è attraverso una maggiore consapevolezza e centratura ,un cuore leggero e libero da pesantezze emozionali,coltivando la disponibilità,l’empatia ed un” non giudizio” verso l’agire del prossimo, che consente il disinnesco di reazioni automatiche negative e distruttive sostituendole con azioni costruttive e consapevoli e poiché gli abitanti del Piccolo Popolo sembrano essere così sensibili ai campi elettromagnetici quanto alle umane intenzioni, emozioni e sentimenti, il “nutrire” e mantenere uno “stato del cuore” dovrebbe proprio contribuire a facilitarne il contatto con essi.
Ho menzionato i campi elettromagnetici come fonte di molestia poiché la natura di queste creature, come detto poc’anzi, è di natura eterea e quindi occupano lo stesso “spazio” di tali onde, che disturbano parecchio la loro esistenza sino ad allontanarle definitivamente. Altre fonti di fastidio sono naturalmente l’inquinamento ambientale ed atmosferico, per ovvie ragioni, quello acustico come suoni troppo forti o sgradevoli oppure quelli derivanti dal traffico cittadino o di industrie, le suonerie di telefoni cellulari, le onde delle antenne radiotelevisive e così via, ma ciò che più di ogni altra cosa disturba ed allontana le creature degli elementi è l'inquinamento emozionale, identificabile con le caratteristiche della maggior parte dell’attuale società ossia: il materialismo imperante, l’egoismo socialmente diffuso, i pensieri di bassa entità, l’aggressività causata dallo stress quotidiano, la violenza, la prevaricazione, la rabbia, la paura, l’avidità, l’invidia, il rancore, la cupidigia ecc… insomma tutti i (prodotti spazzatura) generati dall’umana inconsapevolezza ed ottusità , un dilagare di emozioni e sentimenti ”pesanti”.

FATA

Fate spirito guida nei giochi di CARTE Aiuta il Seme di Quadri

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Sirene spirito guida nei giochi di CARTE Aiuta il Seme di Cuori

DRAGO

Drago spirito guida nei giochi di CARTE Aiuta il Seme di Picche

GNOMO

Gnomo spirito guida nei giochi di CARTE Aiuta il Seme di Fiori

ECCO I 4 ELEMENTI FUOCO ACQUA TERRA ARIA

I SEMI DELLE CARTE DA GIOCO HANNO IL LORO SPIRITO GUIDA CHE LI PROTEGGE


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Seme di Quadri Protetto dalle Fate
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CUORI

Seme di Cuori Protetto dalle Sirene

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